Gemelli da polso: utilizzo, fascino e storia.

I gemelli da polso sono uno degli accessori che non passa mai di moda, sono eleganti ed unici, un accessorio da veri intenditori.

Al pari della cravatta, possono aggiungere un tocco di stile che riesce a comunicare lo stile di chi li indossa.
Prima della nascita dei gemelli da polso, i sarti usavano bottoni, nastri e cinghie per adornare le camicie.
Ma i gemelli da polso come li intendiamo noi ora, sono dopo post Rinascimento, venivano chiamati i bottoni delle maniche.
I bottoni delle maniche, nella loro prima versione, erano in oro ed argento ed adornati con pietre preziose.


Erano un accessorio immancabile per le classi ricche in Europa e divennero molto popolari in Gran Bretagna.
L’uso dei gemelli da polso  prendeva sempre più piede, con il tempo appaiono versioni in vetro ma anche versioni più economiche, accessibili a tutti.
La prima volta che il termine gemelli da polso appare è nel 1788, vennero poi nominati nel 1845 nel romanzo il Conte di Monte Cristo di Alexandre Dumas.
Dal XIX sec i gemelli iniziano ad essere prodotti in tantissimi materiale, vedono però un rallentamento negli anni ’60/’70/’80 per poi tornare negli ultimi anni.

Oggi i gemelli da polso sono il tocco di classe per l’outfit elegante che tutti cercano, anche i più giovani.

La versione con la catenella è andata totalmente in disuso, oggi i gemelli da polso sono colorati, con stemmi, neutri.
Per i più audaci? Ci sono gemelli da polso con forme simpatiche, tipo animaletti, case e molto altro.
Una curiosità? I gemelli furono molto diffusi nel Regno Unito e nella Francia nello sport.
Ovviamente non parliamo di qualsiasi tipo di sport, ma di sport eleganti per antonomasia come il tennis ed il golf.
Sui gemelli venivano raffigurati attrezzi da gioco, simboli di squadre e molto altro.
Qualsiasi sia la scelta, il gemello da polso è un accessorio che ha un fascino che non passerà mai.
Va di pari passo con la cravatta, il papillon ed la pochette da uomo.

Leave a comment